Carte di credito: attenzione ai massimi livelli
Carte di credito: attenzione ai massimi livelli.

Vacanze in Italia o all'estero che siano, stanno arrivando. E dal momento che le statistiche segnalano proprio l'Estate come la stagione degli assalti informatici,  insomma delle truffe, proprio alle carte di credito, bisogna stare in campana. Dove siamo stanziali, dove siamo conosciuti, la percentuale di tranelli è bassissima. Ma le carte di credito sono tanto più vulnerabili quanto più siamo lontani da casa. Soprattutto se si va all'estero, bisogna accertarsi che le carte siano attive, che siano abilitate, che i conti che ci vengono addebitati siano effettivamente le spese che abbiamo compiuto e così via. Insomma, come salvaguardarsi? Come proteggersi?

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Non mancano molte settimane all'inizio, per 15 milioni di italiani, dell'operazione Vacanze estive 2017.  

Tra i dilemmi, soprattutto quando si parte armi e bagagli per l'estero, e sono in moltissimi a farli, ci sono proprio loro, i soldi.

Tra moglie e marito, oppure fra fidanzati, iniziano le immancabili riflessioni: portiamo tanti contanti e poi li barrichiamo? Non portiamo la carta di credito che è attaccabile? Oppure portiamo sia la carta che il bancomat a discapito dei contanti e poi vediamo?

Tre quesiti e sono molti altri quelli con cui in teoria possiamo torturarci, anche perchè molti hanno la possibilità di intrufolarsi nella nostra privacy e fra i nostri dati più sensibili.

La prima cosa da fare è molto semplice, rivolgersi alla propria banca, al proprio direttore o al proprio sportello di fiducia: in filiale sanno quale possa essere lo stato dell'arte in ciascun Paese riguardante ad esempio le carte di credito, se ne è ammesso l'uso, se ne è abilitato il finanziamento, se le commissioni bancarie da pagare sono alte o basse.

Nel caso in cui si scelgano invece i contanti, meglio non cambiare in valuta locale all'aeroporto ma sul territorio.

Gli esperti, se messi alle strette con le domande e con un pizzico d'ansia, consigliano in generale la moneta elettronica ai viaggiatori italiani, e cioè più bancomat e carte di credito, meno euro o valuta locale.

All'estero, ma anche in Italia, tutto il mondo è Paese ci si sente più indifesi se la carta di credito personale viene clonata, rubata o smarrita: in quel caso sangue freddo, denunciare subito (meglio essersi cautelati prima presso la propria banca ed essere aiutati dal servizio di aggiornamento SMS con i telefonini sul proprio conto) e tenere presente che se la carta viene utilizzata da un malintenzionato prima della denuncia c'è una franchigia di 150 euro che siamo destinati a perdere.

In generale, comunque, le spese eccessive con le carte di credito non sono consigliate.

Sempre meglio bonificare le spese prima della partenza con la garanzia magari del tour operator, nei casi in cui è possibile.

La guardia deve rimanere alta, e controllare la situazione anche con le app o dal pc di nostra proprietà o della struttura che ci ospita, anche quando si torna a casa, perchè se mentre siamo in vacanza viene fatto qualche lavoretto in destrezza sulla nostra carta di credito, l'autore può anche fare spese e movimenti un mese o due mesi dopo, quando noi pensiamo di essere ormai al sicuro.

Tutte queste raccomandazioni e consigli valgono all'ennesima potenza, quando la vacanza non è nostra ma dei nostri figli soprattutto se da soli.

(LE RESTANTI 250 PAROLE CIRCA).

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FONTI:

Per il contenuto: Carte di credito in vacanza 10 consigli, ansa.it, 25 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).