I giganti del web in campo per isolare il terrore sui social
I giganti del web in campo per isolare il terrore sui social. 

Funzioneranno le nuove cyber-misure contro il Terrorismo? Non ci siamo accorti troppo tardi che la diffusione di materiale terroristico via internet ha superato i livelli di guardia? Perchè i Tg riferiscono spesso, come se fosse un fatto di folklore o quasi, che la preparazione di un attentato era arrivata attraverso messaggi cifrati soprattutto su Facebook? Non è meglio intervenire e bloccare, invece che raccontare? Lo pensa il Consiglio Europeo di Bruxelles, proprio la città belga spesso presa di mira da attacchi sanguinari, congiuntamente a Google che con il suo Ufficio legale aveva capito fin dalle scorse settimane che su questi temi bisogna fare molto presto.

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I giganti del web hanno deciso di coalizzarsi e collaborare, insieme, contro il fenomeno dei terroristi in rete.

Youtube, Facebook, Microsoft e Twitter, un gruppo importante, significativo, ma forse limitato rispetto alla sconfinata galassia del web, ha deciso di organizzare un gruppo congiunto per combattere il terrorismo.

I social e i colossi della tecnologia non saranno più un mondo a sè stante, ma potranno finalmente godere dello status di chi può collaborare con le istituzioni.

L'allarme era arrivato nei giorni scorsi: "Dobbiamo fare di più adesso", aveva annunciato l’ufficio legale di Google, e aveva rilanciato il progetto anche il Consiglio Europeo di Bruxelles.

In cosa si concretizzerà questa nuova alleanza virtuale ma non troppo?

Non ci sarà mai più spazio gratis per gli spazi ostili sfruttati dai terroristi che navigano in rete.

Questa è la nascita di una sorta di una intelligenza artificiale, cementata dal forte divieto di monetizzare, con buona pace dell'industria del web che all'inizio era sembrata ostile, e anche di commentare i video di propaganda.

E' un lavoro non facile, fanno sapere da YouTube, dai principali social e da Microsoft, il ma terrorismo è ormai una sfida continua, dura, quotidiana, per tutti noi.

La vera novità della cyber-coalizione è quella della cancellazione dei compartimenti stagni, i server e le persone collaboreranno per creare il vero patrimonio di lotta al terrore, ovvero  la condivisione delle conoscenze per vincere sul male. 

Bisogna tagliare i rifornimenti ai terroristi: una volta in guerra si bombardavano i ponti, oggi i veri canali di comunicazione di una forza come l'ISIS sono proprio quelli del web e lasciare libero questo "territorio" è assolutamente un favore ai terroristi, un fianco scoperto e indifeso terribilmente importante.

Google in particolare impiegherà più risorse quali ingegneri per lo sviluppo e l’utilizzo del machine learning per migliorare l‘identificazione dei contenuti e questo permetterà un notevole risparmio di tempo e di forze dato che sarà il software a occuparsi del riconoscimento e catalogazione dei contenuti, naturalmente soprattutto i video e i contenuti inappropriati.

Sempre Google alzerà un vero e proprio muro contro i contenuti che non rispettano le policy di YouTube, da ora in poi l’apposito team non chiuderà più un occhio.

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FONTI:

Per il contenuto: Terrorismo UE contro la propaganda on-line, eunews.it, 26 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).