Record mondiale, nel 2016, di inquinamento atmosferico
Record mondiale, nel 2016, di inquinamento atmosferico. 

Centraline di rilevamento atmosferico e sistemi di rilevamento di CO2 nell'aria: sono nell'occhio del ciclone. Da loro si attendono verdetti, notizie, aggiornamenti. La soglia di allarme mondiale, nel 2016, è stata abbondantemente superata, al punto che negli ultimi 800mila anni del Pianeta Terra non c'è mai stata così tanta CO2 nell'aria. L'atmosfera soffre, l'inverno in Italia non è ancora iniziato e siamo a Novembre, l'allarme clima passa di bocca in bocca. Con quali rimedi? Con quali soluzioni? I sensori di rilevamento ci sono, sono sezionabili in due parti, hanno ottimi sistemi di archiviazione. Ma non sono questi strumenti il problema...

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Di record negativo in record negativo, questa volta l'allarme sul nuovo, pessimo, primato di  concentrazione di CO2 nell'atmosfera terrestre arriva da un rapporto aggiornato al 2016 della World Meteorological Organization (Wmo).

Si tratta di un incremento tutt'altro che di poco conto, si tratta infatti del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti, fino a un livello ritenuto inedito da 800mila anni.

I fattori? Attività umane, il fenomeno climatico del Nino, in definitiva il rischio di rendere gli obiettivi sul contenimento delle temperature globali assolutamente irraggiungibile.

I ricercatori sono davvero e sinceramente preoccupati per questa nuova impennata, la più elevata da 30 anni a questa parte: e in futuro?

La misurazione è stata realizzata sulla base di dati presi da 51 diversi Paesi e arriva ad indicare che le concentrazioni di CO2 sono salite - solo fra il 2015 e il 2016 - da 400 a 403,3 parti per milione.

Oksana Tarasova, responsabile del programma globale di controllo dell'atmosfera terrestre del Wmo di Ginevra, ha dichiarato: "E' il maggiore incremento che abbiamo osservato nei 30 anni dalla nostra attività".

Le altre dichiarazioni della Tarasova:  "Il precedente aumento massimo registrato prima di El Niño risale al 1997-1998 e fu di 2,7 parti per milione contro i 3,3" del differenziale fra 2015 e 2016. Senza dimenticare che si tratta anche di un balzo "del 50% sulla media dell'ultimo decennio".

Uno dei fattori principali resta El Niño, che si presenta ogni quattro o cinque anni, e che porta ad un aumento la temperatura dell'Oceano Pacifico, causando siccità e forti precipitazioni.

Le stime dei ricercatori si basano sull'entità dei nuclei di ghiaccio terrestri, allo scopo di individuare nel corso degli anni i cambiamenti nel contenuto di CO2 nell'atmosfera.

Petteri Taalas, segretario generale dell'Organizzazione Metereologica Mondiale, ha sostenuto in una intervista rilasciata al Sole 24 Ore: "Se non riduciamo rapidamente le emissioni di gas a effetto serra, in particolare le emissioni di CO2  dovremo affrontare un pericoloso aumento della temperatura entro la fine del secolo, ben oltre obiettivo fissato nell'accordo di Parigi sul clima".

Le conseguenze secondo Taalas: "Tutto questo porterebbe le generazioni future ad ereditare un pianeta molto meno ospitale".

Gli accordi di Parigi devono tornare una priorità per tutto il mondo...

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FONTI:

Per il contenuto: Allarme clima, nuovo record negativo di C02 nell'atmosfera, ansa.it, 30 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).