| A CHI SPETTA FARE GLI "SCERIFFI" DEL WEB? |
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Articoli simili di sicuro tuo interesse:  E a tal proposito, pare sia già pronta una bozza di quello che si chiamerà il "Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona su inernet", meglio conosciuto dagli addetti ai lavori come Codice Maroni/Romani, e che fortunatamente (perchè andrebbe migliorato) così com'è non ha ancora "visto la luce".
 Sintetizzando e traducendo dal "burocratese" i testi della normativa, secondo questo codice spetta ai provider rimuovere dal web i contenuti immessi dagli utenti, se ritengono che abbiano violato la legge. E' giusto che tutti gli abusi della libertà di manifestare il proprio pensiero debbano poter essere colpiti, ma non è giusto dare ai provider prerogative che non rientrano nelle loro competenze.
In genere quando viene commesso un reato ad occuparsene è l'autorità giudiziaria e siccome il web non è diverso dal mondo, è l'autorità giudiziaria l'organo competente in materia.  Eventualmente il provider, qualora dovesse individuare contenuti a rischio di reato, dovrebbe inizialmente avvisare l'autore dei contenuti in questione e poi se quest'ultimo non ne dovesse riconoscere la pericolosità , dovrebbe, come secondo passo, comunicare la situazione all'autorità giudiziaria preposta. Sarà quest'ultima, infine, a dover prendere una decisione, preferibilmente in tempi rapidi, in merito alla circostanza denunciata. Che ne pensate? Virginia Simbula...published by Manager_Alessandro Bechis
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