Come scegliere il migliore PC per la propria azienda? Consigli utili per non spendere troppo!Quando si parla di pc, desktops o portatili che siano, l'aspetto più sottolineato ed osannato è quello della velocità del sistema. Per i servers il discorso è ben diverso e merita trattazione a parte. Quanto ai "normali" computers, invece, è necessario ricordare che oltre alla velocità nominale e "nuda" della macchina, intesa come insieme tra efficienza dell'hardware e del sistema operativo, sono fondamentali altri fattori, soprattutto con riguardo alle postazioni aziendali: stabilità, organizzazione, ottimizzazione  delle risorse locali e di rete e sicurezza. Un equilibrio tra questi elementi è condizione imprescindibile per garantire una buona produttività individuale e di squadra.

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Al pari dell'argomento server, quello della sicurezza è senza dubbio degno di un "monotematico" e ce ne occuperemo in separata sede.

Non solo velocità, dunque: i sistemi con i quali è più piacevole e produttivo lavorare non devono certo essere lenti, ci mancherebbe, ma di sicuro l'instabilità e la disorganizzazione possono vanificare l'esplosività di qualsiasi "bomba".

Questa considerazione è esattamente quella che mi conduce a consigliare sempre e comunque ai clienti l'acquisto di pc o portatili "di firma" e soprattutto con caratteristiche in buon equilibrio, combinazione di componenti senza deprimenti "strettoie".

La scelta di un processore velocissimo che equipaggia una macchina relativamente economica è a dir poco sbagliata: esistono delle fasce di prezzo che vanno considerate "giuste" rispetto a ciascuna unità, la conoscenza e la determinazione delle quali sta all'esperienza del tecnico assistente ed alla sua capacità di selezionare qualsiasi attrezzatura tenendo conto delle esigenze di ogni cliente.

Ecco perché i nostri esperti, oltre ad aver scritto “La Classifica dei migliori processori (CPU)” ha anche ideato le migliori configurazioni hardware a seconda del budget a disposizione. Es.:

- “Migliore configurazione PC da 1000€ aggiornata a Luglio 2015”.

- “Migliore Configurazione PC da 1200€ aggiornata a Luglio 2015”.

Il discorso fin qui portato avanti è naturalmente applicabile ai casi delle aziende che accettano di lasciarsi consigliare e supportare in quanto all'organizzazione ed alla dotazione delle postazioni dei loro addetti.

Il compito di un assistente IT si complica quando il cliente lo incarica anche di organizzare e magari monitorare successivamente la dislocazione e l'uso delle risorse informatica  nella rete aziendale: programmi applicativi, archivi e funzionalità possono costituire il collo di bottiglia oppure l'arma vincente di una impresa che per natura necessita di utilizzare in modo intensivo l'informatica.

Spingendosi oltre si può affermare con ottime ragioni che la buona impostazione delle singole postazioni e di tutto ciò che condividono tramite una rete LAN, oppure una Intranet nel caso di organizzazioni di dimensioni maggiori, è prioritaria rispetto alla potenza nominale dei pc che dev'essere comunque almeno buona ma non necessariamente straripante.

Le scelte si ripercuotono anche sui costi che l'azienda va a sostenere. Così, se ad un architetto bisogna fornire un pc o una workstation con una "autostrada" molto larga per i dati e per le elaborazioni, con corposissima dotazione video e ram a volontà, un addetto amministrativo va dotato di una macchina del tutto diversa, che può non essere molto spinta sul versante della CPU ma che abbia ottima efficienza nella rete ed una dotazione adeguata di accessori e porte, tale da permettere a chi la usa di muoversi con disinvoltura tra chiavette, memorie esterne, stampanti e dispositivi vari.

La cosa affascinante e al tempo stesso impegnativa del supporto tecnico alle imprese sta nel fatto che molto probabilmente non si potranno mai fornire ed organizzare due pc, o portatili, in modo identico: la personalizzazione di ciascuna postazione è inevitabile e risponde al preciso dovere di permettere all'utilizzatore di avere tutto ciò che gli serve a portata di mano, di non perdere tempo a cercare files e cartelle "sfogliando la rete" e di portare a termine il proprio lavoro nel minor tempo possibile interagendo al meglio con i colleghi.

A conforto di quanto espresso finora mi sento di riportare qui in pochissime parole una delle esperienze vissute  negli anni scorsi: in un'azienda di notevoli dimensioni, una  multinazionale, installazioni e configurazioni sulle singole postazioni erano standardizzate e la distribuzione dei vari softwares avveniva in modo automatico ed uguale per tutti.

Grande cosa, nessun dubbio, ma i problemi nascevano "dopo": ogni utente aveva esigenze diverse ed immancabilmente bisognava intervenire in modo esteso e deciso per sistemare le cose, soprattutto nei casi di ripristino con formattazione e reinstallazione. Un help desk "elefantiaco" può essere efficiente, potente ed organizzato ma in assenza di un supporto locale efficace agli operatori si presentano problemi non di poco conto.

In chiusura possiamo dire che, come al solito, anche in questo campo ad essere vincenti sono le combinazioni tra i fattori e non soltanto uno o due tra essi.

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