I numeri di Twitter: la solenne ammissione...
I numeri di Twitter: la solenne ammissione... 

C'era qualcosa nell'aria...tanto tuonò che piovve...il proverbio o il luogo comune è a discrezione di chiunque, utente social o meno, il fatto è che Twitter ha gonfiato per errore i numeri degli utenti negli ultimi tre anni. Non è una cattiveria o uno scoop, ma una candida ammissione da parte della societa' dei cinguettii. Twitter "in persona" ha spiegato di aver tirato le somme su se stesso e di aver incluso nel conteggio utenti che non avrebbe dovuto inserire. il social network dei 140, anche ultimamente dei 280 caratteri, ha dovuto così rivedere cosi' i numeri degli utenti degli ultimi tre trimestri, riconteggiandoli al ribasso di 1-2 milioni.

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L'ammissione di Twitter sui numeri gonfiati è la vera notizia del giorno e fa passare in secondo piano le altre comunicazioni sociali dell'azienda, sia di carattere economico che di audience.

In ogni caso la società ha chiuso il terzo trimestre con ricavi in calo del 4,2% a 590 milioni di dollari, ma leggermente sopra le attese degli analisti che scommettevano su 587 milioni di dollari.

Si tratta di un punto della situazione dolceamaro, in chiaroscuro, perchè a livello di immagine i dati  gonfiati pesano, ma le perdite di bilancio scendono a 21,1 milioni di dollari, rispetto a un rosso di 103 milioni dell'anno scorso.

Anche la diffusione tutto sommato non dice male: Twitter ha guadagnato 4 milioni di utenti mensili, sopra le attese degli analisti, portando la sua base di utenti a 330 milioni.

Si tratta complessivamente di dati ben recepiti dal mercato, tanto che sono spuntate letteralmente le ali al titolo Twitter arrivato a guadagnare il 9,68% nel pre-Borsa e oltre il 17% nel corso delle contrattazioni successive.

Nonostante l'errore si può dire che, dopo un trimestre di stasi, la piattaforma guidata da Jack Dorsey sia effettivamente ripartita.

I numeri gonfiati del social network sono una sovrastima dei dati degli utenti.

L'inghippo non ha fermato però il trend, visto che la pubblicità ha portate nella casse della società californiana 503 milioni di dollari e continua a rappresentare la principale voce di fatturato.

C'è, è vero, un calo dell’8% rispetto al 2015, ed è altrettanto vero che negli Stati Uniti, il mercato più importante per Twitter, i ricavi sono diminuiti dell’11%.

D'altro canto, il fatturato è invece cresciuto nel resto del mondo del 6%.

A dare reddito sono gli investimenti effettuati nella gestione e nella vendita dei dati, con un giro d’affari pari a 87 milioni, in aumento del 22%.

Il traino resta comunque quello della pubblicità, ambito in cui la società conferma la centralità dei formati video (In-Stream Sponsorships e In-Stream Video Ads) all’interno delle sua offerta, anche alla luce degli investimenti effettuati nell’ambito dello streaming

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FONTI:

Per il contenuto: Twitter ammette di aver gonfiato i dati sugli utenti ma prevede di tornare in utile, engage.it, 26 Ottobre 2017

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).