I 5 sequencer più usati per la produzione musicaleUna guida rapida alla scelta del software di produzione musicale (sequencer) adatto alla nostra DAW (Digital Audio Workstation) e al genere musicale sul quale intendiamo lavorare. Per ottenere un prodotto di ottima qualità è necessario, quasi sempre, sfruttare al massimo la nostra creatività. La tecnologia in questo senso ha fatto numerosi passi da gigante con la messa sul mercato di diversi software adatti ad ogni esigenza del produttore. 

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1) Reason (Propellerhead)

Reason è considerato come il sequencer meno gravoso per le risorse del sistema, dato che viene usato maggiormente su macchine molto datate.

Dal 2013, con la release n°7, la Propellerhead ha deciso per l'apertura verso plugin di terze parti dopo le innumerevoli richieste degli utenti che prima dell'aggiornamento erano costretti alle connessione con altri sequencer tramite il protocollo ReWire.

 

2) Pro Tools (Avid)

Utilizzato nella maggior parte degli studi di registrazione, Pro Tools vanta un'ottima affidabilità in fase di ripresa audio, missaggio e mastering, data la disponibilità di utilizzare fino a 192 tracce.

Inoltre, questo sequencer viene utilizzato maggiormente per le fasi di montaggio audio televisivo, cinematografico, nelle fasi di doppiaggio e persino nella produzione audio dei video-games.

 

3) Cubase (Steinberg)

Creato in Germania nel 1989, viene considerato dai più come una versione in miniatura di Pro Tools, specialmente per la possibilità del suo utilizzo anche su macchine datate. Come quest'ultimo, la sua affidabilità nella ripresa multitraccia lo rende intuitivo e professionale.

Sue peculiarità sono i VariAudio, il Pitch Corrector e il Melodyne, utili per micro e macro-correzioni sull'esecuzione canora. Abbiamo inoltre la possibilità di creare direttamente sull'arranger la traccia instrument che ci consente di non caricare necessariamente una traccia midi e dunque di partire subito con uno strumento virtuale.

C'è da dire, inoltre, che fu proprio la Steinberg a ideare il VST (Virtual Studio Technology), e dunque il nostro sequencer vanta un'ottima compatibilità con tutti i plugin di terze parti. Eccellente, tra l'altro, sia nelle fasi di missaggio che di mastering.

 

4) FL Studio (Image-Line)

Maggiormente usato per la musica elettronica, FL Studio permette la realizzazione di brani complessi e di ottima qualità. Ciò che conquista l'utente a primo impatto è l'utilizzo dei pattern, con i quali si possono creare i propri loop e ascoltare nell'immediatezza le prime creazioni.

I midi si possono facilmente gestire in un piano roll o in uno step sequencer. Una volta acquistato, i suoi aggiornamenti diverranno gratuiti a vita. Vanta inoltre una vasta gamma di plugin di fabbrica.

Unico svantaggio è l'affidabilità nelle fasi di ripresa e missaggio, in quanto non registra le stesse potenzialità dei sequencer multitraccia come Cubase e Pro Tools.

 

5) Live (Ableton)

È il sequencer più amato dai DJ, grazie alla doppia struttura: Session View per un lavoro di improvvisazione per il pubblico e dunque DJ-set; Arrangement View per un lavoro di studio ed editing. Supporta la registrazione mulitraccia, offre annullamenti illimitati e il time-stretching in tempo reale.

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