Una soluzione in più per chi viaggia molto
Una soluzione in più per chi viaggia molto. 

Chi utilizza Netflix in viaggio in giro per l’Europa, ha avuto ripetutamente avuto a che fare con i fastidiosi blocchi geografici che impedivano una libera fruizione del servizio. Non sarà più così: il Parlamento Europeo ha approvato una nuova legge normativa che permetterà a tutti i cittadini UE con abbonamento a servizi come Netflix, Spotify, Amazon Prime, Deezer di usufruire del servizio in qualsiasi altro paese dell’Unione Europea essi si trovino. Queste nuove norme riguarderanno soltanto i servizi a pagamento online, mentre i fornitori di servizi gratuiti avranno la possibilità di rendere i propri contenuti disponibili in tutta Europa

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L'Unione Europea ha recentemente approvato in maniera definitiva la possibilità di riprodurre contenuti multimediali legati al proprio abbonamento in tutta Europa, eliminando il cosiddetto "geoblocking", che fino ad oggi legava la disponibilità di film, serie TV, sport ed informazione al Paese di residenza dell'utente.

Tutto questo potrà accadere, a patto che i servizi gratuiti soddisfino i requisiti relativi ai controlli di residenza.

Secondo quanto dichiarato da Jean-Marie Cavada, membro del Parlamento Europeo, "i cittadini europei attendevano queste nuove norme, che rappresentano un passo verso un mercato digitale comune".

Non solo: "Queste nuove norme aumentano la mobilità e garantiscono la portabilità agli utenti dei contenuti online europei, senza pregiudicare il diritto d’autore".

In ogni caso una buona notizia, che riguarda anche le partite di calcio e le serie tv più amate.

La novità è scaturita da un accordo tra Commissione Europea, Parlamento e stati membri raggiunto lo scorso 7 febbraio: il primo aprile è la data di entrata in vigore, con gli operatori che saranno obbligati a fornire la portabilità ai propri clienti, senza restrizioni e senza applicare alcun costo aggiuntivo; ecco perchè si potrà disporre di tutto il catalogo di Netflix, ad esempio, anche mentre si è in vacanza ad esempio in Spagna.

Il provvedimento non poteva essere rinviato, soprattutto perchè secondo un sondaggio della Commissione Europea del 2016, il 64% degli europei ha usato internet per accedere o scaricare videogiochi, immagini, film o musica, con il 54.7% in Italia.

Questi numeri dovrebbero crescere ulteriormente, viste le recenti novità in fatto di roaming in Europa, anche se con le nuove norme non ci sarà la possibilità di avere accesso ai cataloghi degli altri Paesi.

Se si è in possesso di un account italiano di Netflix potremo vedere questo catalogo anche accedendo da una rete in Germania, per esempio, ma non avremo accesso ai contenuti tedeschi.

Inoltre, gli enti di regolamentazione controlleranno che un utente non si sia trasferito in pianta stabile in un altro paese, visto che ogni nazione ha differenti applicazione del diritto d’autore sui vari contenuti.

L'importante è tenere a mente che la portabilità dei contenuti in streaming riguarderà solo chi viaggia all'estero per brevi periodi.

E' escluso, quindi, il "turismo degli abbonamenti": non si potrà scegliere il servizio più conveniente in Europa per utilizzarlo nel proprio Paese. 

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FONTI:

Per il contenuto: Netflix: l’Unione Europea elimina i limiti geografici dello streaming, gizblog.it, Michele Perrone, 28 marzo 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).