Premio Indifesa a Selvaggia Lucarelli, ma continuano ad attaccarla
Premio Indifesa a Selvaggia Lucarelli, ma continuano ad attaccarla. 

"Ipocrita è il  tuo nome...e zoccola di cognome", è stato questo il  commento su twitter di tale Giovanni Bruno, ovvero @Gbgiannibruno65, al tweet di Selvaggia Lucarelli in cui la blogger si diceva felice per aver ricevuto un premio. La cerimonia di consegna del premio INDIFESA a @stanzaelvaggia si è svolta a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, per l'impegno contro il  cyberbullismo e l'hating. E' stata Donatella Vergari, Segretario Generale Fondazione Terre des Hommes Italia, a conferire il premio alla scrittrice con questa motivazione: “Per aver creato, grazie al suo stile unico, al suo coraggio e a un costante lavoro di indagine, una nuova consapevolezza sui temi del sexting, dell’hating e del cyberbullismo”.

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Milano deve essere sempre più leader contro la violenza sulle bambine, la discriminazione e gli stereotipi negativi: è il ruolo che Terre des Hommes con la sua Campagna Indifesa chiede di assumere al capoluogo lombardo anche in vista di Milano 2019, l’Assemblea Internazionale del Comitato Olimpico.

Non solo: anche i media e i social network devono fare la loro parte, per offrire piattaforme sicure dove non ci sia posto per le discriminazioni di genere, l’hating, il sexting e in cyberbullismo.

La Campagna Indifesa di Terre des Hommes, arrivata alla sua sesta edizione, ha proprio come obiettivo quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica pubblico sulle gravi violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze che ogni giorno si verificano nel mondo.

Nel corso degli anni l’Organizzazione si è impegnata per cambiare la vita di bambine e ragazze con significativi interventi internazionali, come i progetti in Burkina Faso, Bangladesh, Giordania, e Mozambico in favore delle baby spose e in Costa d’Avorio per le baby mamme.

Il fatto che il premio sia andato anche a Selvaggia Lucarelli ha fatto schizzare le tastiere fuori dalle orbite agli odiatori.

Non importava quale premio fosse e quale la motivazione: secondo il Gianni Bruno non doveva riceverlo e l'ha subito insultata per reazione naturale, per "contrasto".

Il caso-Lucarelli unico per violenza degli insulti a carica d'odio sul web? Certo che no...

I casi, anche in questi giorni, non mancano e i più attuali sono la lite al vertice del nuovo italiano Pellegrini-Paltrinieri, la compagna di Claudio Santamaria, ovvero Francesca Barra presa di mira su Facebook, passando per l’hater di Emma Marrone indotto a più miti consigli dalle Iene

Selvaggia ne ha parlato al Corriere della Sera: "Sono state fatte proposte improbabili, come togliere la connessione a queste persone o addirittura arrestarle. Io sono per la via di mezzo: associare un account a un documento di identità, a un codice fiscale. Il numero di telefono non basta, perché può essere straniero. Questo non vuol dire togliere l’anonimato. Chiunque potrà continuare presentarsi come "fiorellino" o a usare un avatar al posto della foto, ma le piattaforme devono sapere chi si cela dietro il profilo. Se commetti un reato come la diffamazione non devi restare impunito".

Internet è cambiata...

Il Governo deve stabilire delle regole...

I gruppi chiusi al primo posto da regolamentare...

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FONTI:

Per il contenuto: Selvaggia Lucarelli: Sì all’anonimato online, ma i profili corrispondano a identità verificate, corriere.it, Martina Pennisi, 11 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).