Brevetti: la corte Suprema respinge il ricorso Samsung
Brevetti: la corte Suprema respinge il ricorso Samsung. 

E' venuto al pettine il nodo del 2014. Proprio in quell'anno Apple aveva intentato una causa contro Samsung, accusando la casa sudcoreana di aver infranto i propri brevetti. La sentenza prevedeva il pagamento della cifra di 120 milioni di dollari alla parte lesa. Lo scorso febbraio una corte d’appello statunitense ha però rovesciato la sentenza, inducendo Apple a portare a sua volta la causa davanti un’altra corte federale, che ne ha ancora una volta confermato la vittoria condannando Samsung al pagamento dei 120 milioni. Eppure l’azienda sudcoreana non è data per vinta e si è arrivati davanti Corte Suprema degli USA...

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Vittoria Apple e sconfitta Samsung su tutti i fronti: la Corte Suprema ha rifiutato di ascoltare l’appello da parte di Samsung. 

Ecco perchè la richiesta di reintegrare i 120 milioni spesi in danni è stata quindi rifiutata, decretando la sentenza ricevuta da Apple come definitiva.

La querelle è stata molto lunga e i brevetti coinvolti riguardano principalmente l’autocorrezione, lo slide-to-unlock e i link rapidi.

L’infrazione di quest’ultimo brevetto è costata da sola ben 99 milioni di dollari: questa sentenza rappresenta una chiara vittoria per Apple, mentre a Samsung non resta che raccogliere i cocci e pagare i danni.

Ma è davvero tutto finito?

Perchè la bocciatura chiude sì un capitolo della battaglia fra i due colossi,  dopo che la Corte Suprema aveva chiesto al tribunale di rivedere l'altra sentenza a favore di Apple, con la quale Cupertino si era aggiudicata un compenso da 399 milioni di dollari da Samsung, ma adesso n nuovo processo sui danni ad Apple è in calendario per il prossimo mese di Maggio.

La fase che ha portato alla decisione di questi giorni della Corte Suprema, era iniziata nel mese di Ottobre dello scorso anno, quando il massimo tribunale federale era stato chiamato a occuparsi della multa da 399 milioni di dollari che l’azienda sudcoreana è stata condannata a pagare per aver copiato il design dell’iPhone.

Per la verità l'importo era stato poi ridotto a 120 milioni di dollari nei vari passaggi del caso.

Secondo i sudcoreani, la sentenza di condanna pronunciata nel 2012 era stata "sproporzionata" e i danni dovuti a Cupertino avrebbero dovuti essere calcolati solo sui profitti prodotti dalle parti specifiche su cui ci sarebbe stata la violazione di un brevetto.

Nel successivo mese di Dicembre poi la Corte Suprema USA aveva deciso che un tribunale avrebbe dovuto rivedere l’ammontare di denaro che i coreani devono ad Apple per avere copiato il design di iPhone.

Dal canto suo,  però, Samsung affermava di non ritenere corretto il versamento dei profitti in questione perché il design incriminato era solo un elemento di dispositivi molto complessi.

Questo il commento di un portavoce della Apple: "La questione arrivata alla Corte Suprema era su come calcolare l’ammontare che Samsung deve pagare per avere violato i brevetti di Apple. Non è mai stato messo in discussione il fatto che Samsung abbia copiato le nostre idee".

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FONTI:

Per il contenuto: Samsung vs Apple, respinto il ricorso alla Corte Suprema dei sud coreani, macitynet.it, 7 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).