Self publishing: una nuova professione per combattere la crisiIl self Publishing, ne parlano tutti, si sta facendo una pubblicità su larga scala di questa nuova possibilità editoriale la quale promette di avere degli introiti mensili in base alle reali capacità di una persona. Ma perché scegliere un campo come il Self Publishing? Quale è il motivo per il quale, un libro digitale dovrebbe essere ricercato più di un libro Cartaceo? Può il Self Publishing creare un nuovo settore professionale e di conseguenza assicurarci un netto guadagno anche se minimo? Questo articolo cercherà di rispondere a queste domande.

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Il Self Publishing, altro non è che una alternativa alle tradizionali case editrici, permette infatti, di potersi scrivere, pubblicare e pubblicizzare il proprio libro senza dover passare da nessuna casa editrice tagliando i costi e guadagnando direttamente dal nostro lavoro.

La prima domanda che ci viene spontaneo fare, visto che si parla di libri è: ma perché scegliere un campo come il Self Publishing? Normalmente un Editore, chiede un investimento al suo autore senza offrire reali garanzie, penalizzando sopratutto le giovani menti che si avviano alla carriera di scrittore.

Il Self Publishing, grazie a portali come Narcissus, offre la possibilità di scrivere il proprio Epub, scegliere la copertina, ottenere Gratis un codice isbn e infine, grazie ai social network avere una pubblicità su larga scala.

Come ci aiuta questo settore?

Prima di tutto, i nostri libri digitali vengono pubblicati dal Gruppo Narcissus, automaticamente, una volta approvati, vengono pubblicati su Amazoon, Google Pay e Itunes.

Ci viene offerta la possibilità di poterli pubblicizzare su tutti i più importanti social network, aumentando così una visibilità già notevolmente accentuata.

La cosa bella di questo portale, consiste nel fatto che, malgrado non offra e non gestisca una pubblicità al suo autore, non da vincoli, ovvero lo scrittore può scegliere di pubblicare il proprio libro con un altro portale web simile, oppure venderlo di conto proprio, mantenendo il codice isbn dato gratuitamente e che rimane a nostra discrezione senza pagare ne tasse o anticipi di ogni tipo.

Si può anche scegliere di stampare il proprio Ebook e venderlo in forma cartacea, non abbiamo limiti.

Detto questo è doveroso fare una precisazione.

Chiunque si avvicini a questo mondo sperando di diventare ricco, oppure guadagnare palate di soldi, o ancora vedere il proprio libro decollare come un Best Seller, premetto subito a queste persone di lasciar perdere e dedicarsi ad altro.

Il web non offre guadagni che ci portano a smettere di lavorare, può succedere, ma dopo anni di sacrifici, pianti e molte delusioni, il Self Publishing, come per altro quasi tutte le realtà sul web, si dovrebbe considerare una opportunità secondaria di lavoro, guadagno secondario, ma che offre la possibilità di imparare una nuova professione utile per un lontano futuro.

Il Self Publishing, punta a tutte quelle persone che hanno il sogno di scrittore, di guadagnare, anche poco, e non hanno avuto la possibilità scolastica di poter realizzare il loro sogno.

Per quelle persone che non hanno un titolo di studio, vedendo la mutazione tecnologica in ambito professionale vogliono avere una infarinatura su di un campo che presto, prenderà piede.

Se sei umile e non solo hai voglia di metterti in gioco, hai la forza di sopportare i sacrifici e le sconfitte che segnano questo cammino, il Self Publishing è ciò che stavi cercando.

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Frenky replied the topic: #91 4 years 5 months ago
Capita che chi come me ha un sogno lo vede perdersi in un bicchiere di acqua, basta un po di fede, non credere mai alle promesse di chi ti dice che diventerai ricco, tenere sempre i piedi per terra e non perdere mai la speranza e la voglia di lottare, solo così realizzerai i tuoi sogni e se questo non accade almeno ci hai provato lottando il chè è fondamentale per non rimanere soffocati da questa fredda indifferenza.
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admingat replied the topic: #92 4 years 5 months ago
Bisogna far MOLTA attenzione a non demonizzare in toto il mondo editoriale: esistono, proprio come la We-News, anche case editrici che si fanno pagare per offrire un vero servizio che segue l'autore in tutto il suo percorso, cosa che Narcisus e tutto il resto del Self-Publishing non fa.
I nostri clienti, infatti, sono proprio autori che non hanno ottenuto nulla col Self-Publishing o altri che sono stati solo sfruttati dalle case editrici.
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Frenky replied the topic: #97 4 years 5 months ago
Ti do piena conferma, io ho scritto questo perché ho avuto una esperienza personale, non dico il nome per correttezza, ho contattato una casa editrice, mi ha chiesto 1890 euro per comprare circa 100 libri, una volta comprati avrebbero stampato il mio libro per la vendita e avrebbero provato a pubblicarlo.

Ora, perchè io devo pagare per comperare un mio libro?

Se mi dicono che devo pagare una tassa per essere seguito, in questo caso non ho obbiezioni visto che ho la certezza di avere un ritorno, ma se devo pagare circa due mila euro per poi non aver la garanzia, ecco che preferisco rinunciarci.

Diciamo che il mio è un hobby non punto su quel guadagno è una cosa in più, il codice isbn mi viene dato in regalo, la copertina gli indici e tutto il resto anche, diciamo che se non si combina nulla in questo settore non è colpa del settore, ho imparato che bisogna prima capire la vera esigenza letteraria che molti cercano, e poi io lo ribadisco sempre bisogna proporsi da soli nessuno fa una pubblicità migliore di quella che si fa da soli, anche se mi fa male dirlo, ora mai la editoria cartacea ha poca vita ora tutti puntano sugli epub,

In conclusione, scrivere deve essere un hobby, è il sogno della mia vita il self publishing mi ha dato una occasione che è quello che volevo, pensare di avere la carriera di scrittore come professionista è assurdo secondo me, a meno che non ti chiami Stephen King.

Per un guadagno secondario può essere una buona alternativa ma solo per chi scrive per passione e senza aspettarsi un profitto.
Logicamente mi rivolgo a quelle case editrici che si occupano di romanzi, letteratura fantasy e narrativa.
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admingat replied the topic: #98 4 years 5 months ago
Tu hai ragione nel dire che esistono TANTE case editrici che sfruttano gli autori e che chiedono a questi di auto-pagarsi le copie cartacee, MA:
1) Ti sto dicendo che NOI sia l'eccezione che tenta di salvare l'editoria in quanto offriamo un servizio che ti segue dall'inizio alla fine e tanti nostri autori possono confermarlo.
2) L'autore deve scrivere e basta e non può e non deve farsi pubblicità da solo.
3) Meglio di un esperto pubblicitario NON c'è nulla. Ognuno fa il lavoro che sa fare. Ergo: se l'autore si fa pubblicità da solo o non sa scrivere o non sa farsi pubblicità o sa fare poco entrambi. Nella vita non si può essere bravi in tutto...

Comunque, grazie della tua esperienza ed aspettiamo altri per ulteriori commenti ;)
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Frenky replied the topic: #99 4 years 5 months ago
si ok, questo io l'ho capito benissimo e forse non mi sono spiegato bene, se una persona vuole fare come lavoro lo scrittore a prescindere dal settore, allora io confermo che deve avere una casa editrice o una realtà come voi che lo segue anche perché, scrivere un libro non implica prendere un editor scrivere una storia, inserire copertina ed isbn, pubblicarlo ed aspettarsi di diventare ricchi e famosi, se qualcuno la pensa così, con tutto il rispetto conviene pensare a lavorare sotto padrone, il controllo e la correzione delle bozze, la ricerca di mercato per capire in quali posizioni pubblicare lo studio dei contenuti, tutte cose che non solo portano via tempo e denaro ma come dici tu meglio affidarsi a una persona che ha studiato dieci anni per correggere le bozze invece di arrangiarsi da soli.

Nel momento in cui una persona come me scrive un libro per passione e non gli interessa ne di guadagnarci ne di essere conosciuto, ma lo fa come una soddisfazione personale facendosi notare da amici e parenti allora è un altro discorso.

Io non sono un esperto pubblicitario anche se come grafico costruttore di pagine web, qualcosina la so, ma ripeto meglio pagare un pubblicitario che sa fare solo quello che arrangiarsi, io mi riferivo ad un concetto puramente fai da te a perdi tempo.

SOno convinto di una cosa lavorare online, intendo percepire uno stipendio che ti possa far andare avanti è non dico impossibile ma molto molto difficile, ogni tipologia di guadagno dovrebbe considerarsi temporanea e comunque miracolosa cioè se c'è bene altrimenti pace, puntare tutto sul lavoro primario che ti garantisce un fisso, o forse, è proprio l'Italia che penalizza i creativi non lo so

Una cosa posso dirla se dovessi pagare qualcuno per lavorare seriamente nella editoria, punterei decisamente su di voi, io posso solo consigliare non fatevi imbrogliare e non fidatevi di nessuno, tra tutte le esperienze passate gli unici personaggi seri che hanno saputo conquistare la mia fiducia sono gli amministratori e i Gestori di questo sito web we-news
io so fare il costruttore grafico disegnatore di pagine web e faccio quello:) non me considera nessuno però va bene XD
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Frenky replied the topic: #100 4 years 5 months ago
Dimenticavo, io rileggendo mi so\no accorto di una piccola imprecisazione che ho fatto, io sto parlando di persone che non hanno nessuna infarinatura a livello editoriale, gente come me che a mala pena riesce a scrivere una lettera alla fidanzata e si sentono dire sei più freddo di un Iceberg, andare a scuola è un casino e costa un casino, il self publishing aiuta molto a formarsi per migliorare e sperare di poter combattere la crisi creandosi un lavoro vecchio come la nostra storia, una rampa di lancio per potersi formare, trovare persone serie come voi che assistete mano nella mano i vostri autori e proseguire per un cammino, ripeto il tutto per chi non cerca un guadagno e a il tempo di sbattersi online in guide e tutorial, consigli e curiosità.
Come dici tu nessuno è capace di fare tutto, la crisi c'è, chi non ha un lavoro non può pagarsi un corso oppure non può permettersi di pagare 20 euro per comprare tutorial, il self fa proprio questo aiuta le persone con questi problemi a formarsi.
Almeno io la penso così poi dovrei proporvi un mio libro e sentire la vostra opinione per capire esattamente come siete e come operate e magari, fatto questo anche io sconsiglierò il self publishing, magari sto sbagliando tutto devo essere sincero, se scoprivo prima la vostra esistenza non sarei mai andato in auto pubblicazione mi sarei affidato a voi.
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admingat replied the topic: #101 4 years 4 months ago
Grazie delle parole espresse sul nostro Staff e sulla We-News in genere.

Permettimi di fare un po' di chiarezza:
1) Guadagnare Online NON é facile, MA, chi lo sa fare ed ha MASSIMO impegno e tempo da investire, guadagna ben oltre uno stipendio comune. Io, quando ho iniziato ormai tanti anni fa, ci ho messo 6 mesi prima di guadagnare 900 euro, ma dopo 2 anni guadagnavo anche oltre 3.500 euro a mese.

2) La maggior parte delle case editrici sono "truffaldine" proprio come dici te e proprio come io stesso ho detto pubblicamente alla presentazione del libro "Kosmos" del poeta Emmanuel Gallo . Non gli interessa renderti noto ma solo guadagnare dai tuoi soldi e per tale motivo pubblicano qualunque porcheria, basta che l'autore li paghi.

3) La We-News editore, a costo di lasciarsi sfuggire tante migliaia d'euro, rifiuta la pubblicazione di svariati libri e si fa pagare solo per la vera opera pubblicitaria, editoriale, etc.. Non possiamo garantire risultati, ma di sicuro il nostro lavoro é tangibile ed evidente e quindi il 100% dei nostri autori sa che abbiamo fatto il massimo anche quando il risultato non é arrivato.

4) Il Self-Publishing, secondo me, é solo sperimentare appunto per i non veri scrittori o poeti... Oppure per chi lo é ma non crede abbastanza in sé stesso da investire nel proprio talento.

Spero di aver chiarito meglio le posizioni e la situazione editoriale e ti ringrazio nuovamente per i tuoi interventi.

Ps. Se vuoi modificare una frase o parte dell'articolo, scrivici in pvt.
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Frenky replied the topic: #102 4 years 4 months ago
devo dire che questo intervento mi ha aiutato a capire molte cose, sono sincero io ho avuto molte brutte esperienze, si sono presi gioco di me,con la promessa di un contratto a tempo indeterminato mi sono trovato a lavorare dieci ore al giorno per circa un euro a articolo, quindi io parlo anche per sfiducia, faccio fatica a fidarmi, sopratutto dopo ciò che ho visto e vissuto.
Io non credo in me stesso anche perché sono stato smontato, umiliato e denigrato parecchie volte, non ho mai smesso di lottare ma sebto la stanchezza psicologica.
La sua testimonianza mi aiuta nel analizzarmi e trovare un modo per non arrendermi e trovare la forza di lottare grazie a voi, io lo considero un privilegio essere qui.
admingat's Avatar
admingat replied the topic: #103 4 years 4 months ago
Mi dispiace per le sue brutte esperienze. Ne ho vissute senz'altro anch'io.
Grazie tante ed ancora per gli elogi. Non vogliamo vantarci, ma solo affermare che non illudiamo mai nessuno perché la verità prima di tutto.
celeste100's Avatar
celeste100 replied the topic: #104 4 years 4 months ago
Le brutte esperienze, purtroppo,
vengono sperimentate da molti,
fa parte della vita,
anche se, certo non aiutano a credere in sè stessi ed a buttarsi in nuove esperienze.

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