Smart Car: l'auto che si guida DA SOLA! Google, Ford, Volkswagen, Toyota... La corsa alla sicurezza e all'intelligenza

Immaginate un mondo perfetto, un mondo senza incidenti nel quale non dover litigare con un altro automobilista perché vi ha tamponato l’auto nuova… Tutte le principali case automobilistiche (Google, Toyota, Volkwagen, Tesla Motors, Ford e numerose altre) sono ora al lavoro per rendere questo sogno realtà, per ripulire le strade dalla maggior parte degli incidenti. Mentre state leggendo questo articolo decine di tecnici specializzati sono in una officina che stendono codici prevedendo ogni possibile situazione nella quale le loro auto possano trovarsi.
Per quanto possa essere sconcertante, le smart car sono più efficienti e sicure delle auto normali, perché riducono in modo esponenziali gli errori dovuti al guidatore.
Ma che futuro potrà avere questa tecnologia? Chi si fiderà mai di mettere la propria vita nelle mani di un’intelligenza artificiale? Con questo articolo spero di farvi cambiare idea riguardo a questi gioiellini della tecnologia...

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Nel solo 2014 si sono verificati in Italia più di 177.000 incidenti stradali, con conseguenze a dir poco disastrose: oltre 3.380 morti e 251.000 feriti sulla strada… Numeri spaventosamente alti, ma che potrebbero, in un futuro non troppo lontano, diminuire vertiginosamente. Provate ad immaginare un mondo nel quale un’auto frena da sola appena prima di investire un pedone, un mondo nel quale non esistono incidenti di alcun genere, nel quale le auto viaggiano a velocità costante ed entro i limiti di sicurezza… Non ci riuscite? Ebbene, tra qualche anno potrete vedere tutto ciò con i vostri occhi.

Da oltre dieci anni, le principali case produttrici di prodotti elettronici, informatici e le più grandi case automobilistiche lavorano incessantemente per produrre l’auto intelligente. Google, Ford, Volkswagen, Toyota... tutti sono  impegnati in questa grande sfida che potrebbe rivoluzionare in modo radicale il nostro modo di viaggiare.

Ma quanti di noi sarebbero disposti ad affidare la propria vita ad un computer? Ebbene, i test della Google hanno dato dei risultati strabilianti, più che sufficienti a convincere chiunque a mettere la propria sicurezza nella mani di questi gioiellini della tecnologia: su 1,6 milioni di chilometri percorsi in strade americane affollate, gli incidenti sono stati solamente diciotto.

Ma la cosa che più di tutte deve far pensare noi guidatori è che tutti questi incidenti sono dovuti non ad errori del pilota automatico, bensì al comportamento degli automobilisti in strada.

Ad oggi, le smart car sono ancora una realtà troppo costosa per garantirne la diffusione, ma si tratta di una tecnologia in rapidissima evoluzione. Il prezzo di queste automobili è quindi destinato a calare molto rapidamente nei prossimi anni, rendendole alla portata di quasi tutte le famiglie.

Le previsioni della Juniper Research ci informano che, entro il 2025, potrebbero essere presenti sulle strade più di 20 milioni di automobili a guida autonoma.

Le notizie più strabilianti ci arrivano forse però dalla Nvidia, la famosa casa produttrice di schede grafiche e console, la quale ci parla di un’auto in grado di scattare ben trenta fotografie dello spazio circostante al secondo e di “interpretarle” autonomamente, riconoscendo gli ostacoli, i cartelli stradali e il percorso, adattandosi a qualsiasi situazione.

Rimane comunque ancora uno sbarramento a dir poco imponente alla diffusione di questa tecnologia: la legislazione italiana. E’ infatti a dir poco assurdo applicare le medesime normative a uomini e macchine… Servirebbe una normativa apposita, ma chi sarebbe da incriminare quando l’auto si trova costretta a scegliere tra l’investire un pedone e l’evitare di andare a scontrarsi con un camion?

Il programmatore? Oppure la casa costruttrice? Non sarebbe verosimile pensare che la Nvidia voglia rischiare una denuncia per omicidio per ogni singolo bug presente nell’algoritmo delle sue auto…

Il mondo è un sistema complesso, impossibile da studiare nella sua totalità, soprattutto finché permane una componente casuale introdotta dall’uomo. Sarebbe da folli pensare di rendere tutto automatico… Equivarrebbe a pensare di privare l’uomo della propria natura, del diritto di scegliere se andare al mare o in montagna, se fermarsi a mangiare in autogrill oppure in un ristorantino in periferia.

Ma, nonostante l’impossibilità di creare l’algoritmo perfetto, possiamo ridurre radicalmente le cifre mastodontiche che vi ho presentato all’inizio di questo articolo. E’ sufficiente una minima dose della vostra fiducia quando, in concessionaria, vi troverete di fronte alla scelta tra una smart car e un’auto tradizionale.

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