Facebook e il controllo, la tutela, delle persone in ambito sessuale
Facebook e il controllo, la tutela, delle persone in ambito sessuale. 

Quante potenziali Tiziana Cantone ci sono, fra i due miliardi di persone che ogni giorno Facebook deve provare a controllare o a tutelare? A monitorare o a difendere? Ogni settimana, gli operatori del social globale vengono raggiunti da milioni di segnalazioni a sfondo sessuale, su temi pornografici ed è praticamente impossibile controllare tutto in pochi secondi. The Guardian, noto quotidiano britannico nato a Manchester e con sede a Londra, è entrato in possesso delle regole che Facebook vuole darsi. Un centinaio di manuali, concepiti per bloccare immagini e riferimenti di stampo sessuale, o anche il revenge porn (immagini-vendetta fra persone che chiudono il  rapporto di coppia). Basterà?
 

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Tiziana Cantone era rimasta sola.

Sola, contro il branco di Facebook.

E non ce l'ha fatta: cosa fare perchè il sesso estremo,  il sesso social non faccia più vittime?

Tiziana Cantone si era tolta la vita nello scorso mese di Settembre, nel 2016, per la pubblicazione di alcuni video hard rispetto ai quali la donna chiedeva disperatamente l'oblio, la cancellazione, la distruzione: niente di niente, proteste vane, pianti senza soluzioni, fino a quella che è diventata, per colpa delle persone che compulsano i social come Facebook, una vera e propria istigazione a delinquere.

Come uscirne, una volta per tutte? Come impedire che brutalità del genere, che il pubblico ludibrio social non faccia più vittime innocenti? Certo, innocenti. Letto bene, innocenti.

Niente come la masnada che si accanisce su una sola persona su Facebook può provocare non solo frustrazione o depressione, ma smarrimento totale, soprattutto in un mondo in cui siamo così spiati che siamo vulnerabili in qualsiasi momento.

Contro tutto questo e a protezione di tutto questo, Facebook, multata di recente per altri motivi, ha elaborato delle linee segrete.

Che segrete non sono più, perchè il britannico The Guardian ne è entrato in possesso e vi ha dato spazio.

Non è umanamente concepibile che Facebook possa essere davvero in grado di controllare i suoi contenuti ed è altrettanto disumano avere solo 10 secondi, da parte degli operatori di controllo del  social network, per decidere se un contenuto, un filmato, un post, una frase, una foto debbano essere messi all'indice o meno.

Adesso se non altro ci sono le regole, anche se la presenza di milioni di profili falsi su FB rende tutto vago, vano, aleatorio, difficilissimo da tenere d'occhio in maniera ragionevole.

Fra le regole scoperte dal Guardian, ci sono quelle in base alle quali vanno sempre cancellate foto e immagini di atti sessuali o di bullismo sessuale su minori, anche se i video sugli aborti sono permessi: diverso invece il discorso riguardante le opere d'arte digitali contenenti attività sessuali che sono vietate, non consentite a prescindere.

C'è un altro problema: chiunque superi i 100.000 like è considerato personaggio pubblico e perde molti "diritti" in termini di protezione, insomma tutto il contrario rispetto all'anonimato.

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FONTI:

Per il contenuto: Facebook, ecco le regole sul sesso, adnkronos.com, 27 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).