Gli hacker infettano 100mila computer
Gli hacker infettano 100mila computer. 

Venti giorni fa milioni di utenti di Google Chrome erano stati indotti a installare falsi programmi di blocco di inserzioni pubblicitarie nel browser, Ad Blocker Google Chrome contenenti malware. Sono stati  in tutto 20 milioni gli utenti che hanno installato un Ad blocker Google Chrome infetto da malware. Adesso però un nuovo caso, con le brutte notizie per Google Chrome che arrivano a causa di estensioni malevole del browser. Sono stati hackerati tantissimi utenti. Pare infatti che oltre 100.000 utenti abbiano lamentato il problema che si sta rivelando di dimensioni assolutamente sorprendenti e inaspettate.

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Se si vuole davvero scoprire bene cos’è successo a 100mila computer, bisogna partire dall'assunto che le estensioni di Google Chrome sono una funzionalità che rappresentano un must per gli amanti del browser.

Proprio per questo motivo, gli hacker sono riusciti ad infettare tantissimi computer: l’estensione incriminata era presente direttamente sul Chrome Web Store ufficiale di Google.

Tramite la piattaforma sono arrivati tantissimi download che hanno permesso al software malevolo di agire sui PC.

Con la truffa, gli hacker hanno avuto accesso a dati utente, come le credenziali di accesso ed altre notizie sensibili.

Come difendersi da questi abusi, rispetto ai quali ci si sente vulnerabili e indifesi?

E' il tema di sempre, ma che sorprende sempre più, perchè quando gli hacker riescono a infiltrare una vita di certezze e di abitudini come quella che regola il rapporto fra le persone e il loro PC, ci si sente impotenti e incapaci di fronteggiare il problema.

Si tratta di una truffa partita da marzo con almeno sette estensioni note finora, in base a quanto riferito dai ricercatori della società di sicurezza Radware

Inizialmente, il team di Google aveva rimosso soltanto cinque estensioni delle sette note; si è provveduto all’eliminazione delle altre due soltanto dopo l’intervento di Radware.

Si fanno però strada nuovi particolari, anche in base a quanto si evince dal comunicato dell’agenzia di sicurezza: tra i 100.000 dipositivi infettati, almeno uno apparterrebbe ad una grande azienda, non citata e non indicata con chiarezza, con gravi conseguenze.

A questo punto non resta che affidarsi alla speranza che Big G riesca a porre fine a questo fenomeno, dal momento che da diversi mesi a questa parte, quello delle malicious Chrome extensions rappresenta un vero e proprio tallone d’Achille della compagnia di Mountain View, anche se non l'unico però, perchè ad aprile era scoppiato il caso Ad Guard, con il web store di Google Chrome in cui erano disponibili al pubblico cinque ad blocker falsi.

Gli ad blocker fasulli hanno infettato milioni di computer in cui sono stati installati. Pertanto, è imperativo che gli utenti di Google Chrome controllino le estensioni di blocco degli annunci prima di effettuare il download nel proprio browser.

In seguito al rapporto di Ad Guard, Google ha prontamente rimosso le cinque estensioni sospette dal proprio store.

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FONTI:

Per il contenuto: Google Chrome: hackerati più di 100.000 computer a causa di estensioni malevole, gizblog.it, Roberto Abate, 11 maggio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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