Ricorrenza tecnologica: 25 anni fa il primo sms
Ricorrenza tecnologica: 25 anni fa il primo sms. 

Non sapevamo nemmeno cosa volesse dire, sulle prime. E per raccontarci che non era una stranezza, chi ne sapeva qualcosa di più declamava con pazienza: sms, short message system, mandi un messaggio dal tuo telefonino a quello di un altro...E' accaduto per la prima volta 25 anni fa. Una prima avvisaglia. Oggi che l'sms è superato, ma non soppiantato, da mille altre forme di comunicazione, capiamo che è stato il primo segnale di come sarebbe cambiata la nostra vita, pronta a diventare connessa e globale. Mollati i francobolli e la buca delle lettere, abbiamo iniziato 25 anni fa ad usare le tastiere per regolare la nostra vita professionale, sentimentale, sportiva e molto altro. Ma non abbiamo ancora finito...

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Semplice e rivoluzionario: è stato un "Buon Natale" il primo sms della storia, inviato il 3 dicembre 1992 dall’ingegner Neil Papworth della Sema Group a Richard Jarvis della Vodafone.

Non era ancora un sms altamente tecnologico, semmai un sms a metà, mandato usando un personal computer e ‘soltanto’ ricevuto da un telefonino Orbitel 901.

L’idea era quella di usarlo come un servizio di cercapersone diverso magari dal Teledrin, intanto 25 anni dopo scrive Papworth sul suo sito: "Nessuno aveva idea delle proporzioni che il fenomeno avrebbe avuto".

Era un primo messaggio nella bottiglia limitato a soli 140 byte: ma la strada era stata ormai avviata tra il 1982 e il 1984 da pionieri come Matti Makkonen (Telecom Finland), Friedhelm Hillebrand (Deutsche Telekom) e Bernard Ghillebaert (France Telecom).

Anche Nokia ci lavorava e ci credeva moltissimo, tanto che nei primi mesi del 1993 fu uno stagista dell’azienda finlandese, il giovane ingegnere Riku Pihkonen, a inviare il primo vero sms da mobile a mobile durante le operazioni di test del telefonino Nokia 2110.

A proporre per primo un servizio di sms vero fu l’operatore finlandese Radiolinja a fine 1993, ma per sviluppare il servizio serviva un terminale in grado di scrivere e non solo ricevere messaggi, e questo toccò al Nokia 2110, che venne messo in commercio nel gennaio 1994.

Una grande scoperta della quale poi si appropriò il mercato: nel 2007 negli Usa per la prima volta i messaggi superarono le telefonate e il numero totale di sms scambiati raggiunsero i 6mila miliardi di messaggi nel 2010, garantendo ricchi utili agli operatori che poi introdussero anche gli mms, gli sms multimediali. 

Adesso l’sms, a causa del suo costo, è ormai superato da parte di applicazioni gratuite come WhatsApp (che ha già 1,2 miliardi di utenti) e Telegram, rese possibili dall’arrivo degli smartphone, sui quali caricare app sempre più sofisticate.

Il 2012 è il primo anno in cui, per la prima volta, il volume delle chat scambiate nel mondo è maggiore di quello degli sms.

Ma il messaggino tradizionale non è morto, anche perché funziona bene dove non c’è wifi o buona copertura dati.

Ad esempio l’Unità di crisi del Ministero degli Esteri italiano lo usa per allertare, avvertire o informare i connazionali durante emergenze o situazioni a rischio nei punti di crisi del mondo.

Ma, 25 anni dopo, la domanda è: ne valeva la pena?

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FONTI:

Per il contenuto: Auguri sms: 25 anni tra boom e crisi. Rivoluzione mobile in 160 caratteri, quotidiano.neti, 26 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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