Tonfo del 21 per cento per gli smartphone cinesi
Tonfo del 21 per cento per gli smartphone cinesi. 

Il mercato cinese degli smartphone, il più grande del mondo, è in forte calo. Nel primo trimestre le consegne sono diminuite del 21% su base annua scendendo a quota 91 milioni di unità. Secondo gli analisti di Canalys,si tratta del volume più basso mai registrato dal 2013. Dei primi 10 produttori di smartphone, otto hanno chiuso il trimestre con il segno meno. Le eccezioni sono Huawei, con 21 milioni di smartphone commercializzati (+2%), e soprattutto Xiaomi, che con 12 milioni di dispositivi e un +37% scalza Apple dal quarto posto in classifica. Oppo e Vivo, gli altri colossi del settore, registrano un calo di circa il 10% a 18 milioni e 15 milioni rispettivamente.

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Si salvano solo Huawei e Xiaomi, ma nel complessi il mercato smartphone ha registrato un calo delle spedizioni, in Cina, pari al 21% nel Q1 2018.

È quanto emerge da un nuovo report realizzato da Canalys, che ha fotografato l'andamento del settore nel primo trimestre dell'anno in corso: un passo indietro coerente con quanto emerso nel Q4 2017, quando si è parlato di una contrazione del 14% nel Paese del dragone.

Scendendo nel dettaglio, Canalys parla di 91 milioni di smartphone spediti in Cina nei primi tre mesi del 2018.

Nel medesimo periodo del 2017, le unità spedite hanno raggiunto i 114 milioni, un calo appunto del 21%: la tendenza che sembra però aver riguardato soprattutto le aziende produttrici con minor quota  nel mercato cinese.

Chi occupa le prime posizioni in Cina infatti, sembra aver ulteriormente consolidato la propria leadership, visto che Huawei è al vertice con una quota mercato del 24% nel Q1 2018, in crescita di ben 6 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2017.

Anche in questo caso, un dato coerente con quanto già emerso nel Q4 dello scorso anno, quando l'azienda cinese è stata l'unica a incrementare le proprie spedizioni.

Al secondo posto si è invece posizionata Oppo, con una quota mercato in Cina pari al 19%, seguita a ruota da Vivo con il 17%, si tratta di due due aziende che fanno capo alla stessa holding, la BBK Electronics, che tra l'altro possiede anche il brand OnePlus.

Al quarto posto Apple è stata scalzata da Xiaomi, con quest'ultima che ha agguantato il 13% di quota mercato nel Q1 2018. Le altre aziende presenti nella top 10, tra cui spiccano Samsung e Meizu, sembrano essere destinate, in Cina, a vivere un anno in segno negativo. 

La sensazione è che gli utenti comincino a badare maggiormente alla qualità dei dispositivi più che alla quantità, visto che ci sarebbe stato un sorprendente aumento del 21% dell'ASP (prezzo medio di vendita) degli smartphone rispetto al Q1 2017, che si sarebbe assestato sui 374 dollari.

Il grande pubblico sa che gli smartphone cinesi di qualità non mancano.

E che a parità di prestazioni con gli altri sistemi, il prezzo solitamente è competitivo.

Perchè allora questo calo, visto che non ha avuto seguito concreto l'accusa dei mesi scorsi dell'intelligence Usa ai device cinesi di spiare gli utenti?

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FONTI:

Per il contenuto: Smartphone: nuovo tonfo in Cina, spedizioni calano del 21%, tomshw.it, Saverio Alloggio, 27 aprile 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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